Salvini va da Draghi. Ma il premier lo tiene alla larga dalla questione green pass

Ho chiesto un incontro a Draghi“, aveva detto questa mattina Matteo Salvini in compagnia di Giorgia Meloni  e degli altri leader del centrodestra durante la conferenza per Enrico Michetti. “Puoi avere anche un genio come presidente, ma se la macchina è ferma è un problema”.

E così è stato. Il segretario della Lega è stato ricevuto nel primo pomeriggio a Palazzo Chigi. Un’ora di colloquio dopo il quale il leader del Carroccio è filato via senza rilasciare dichiarazioni. Di cosa avranno parlato in quello che si sta trasformando in una sorta di appuntamento settimanale fisso? “Di provvedimenti economici di prossima emanazione”, riferisce il governo. “Con particolare riferimento alla Legge di Bilancio e al decreto fiscale”.

E però i piani di Salvini probabilmente erano altri. Per esempio avanzare delle soluzioni correttive sull’obbligatorietà del green pass per accedere ai luoghi di lavoro, che entrerà in vigore venerdì 15 ottobre. Stando a fonti della Lega il massimo che è riuscito a fare il segretario è, tuttal’più, sottolineare “l’esigenza di ritrovare al più presto un clima di unità e concordia nel Paese, a partire dalle forze politiche”. Facendosi portavoce di una richiesta di pacificazione nazionale a nome dell’intero centrodestra. Insomma alla fine Draghi ha preferito, durante l’incontro, tenersi alla larga dalla questione green pass. Tant’è che lo stesso Salvini ha scelto di non sottoporsi allo stuolo di cronisti all’uscita da Palazzo Chigi. Per parlare di tasse e questioni tecniche, forse non ne valeva la pena.