Interviste e immagini

Materiali

Intervista commercianti giugno 2010

MA COS’E’ QUESTA
COSINA QUI?

Il decoro della città era stao uno dei temi portanti della campagna elettorale di Zoccarato. Ma parrebbe che le cose non funzioni come promesso. Soprattutto alcune vie commerciali risentono di una certa incuria. Fra le molte interviste abbiamo scelto la più rappresentativa quella a un’ esercente di via Pietro Agosti.
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COSI’ E’ SE VI PARE

Sanremo città”deculturalizzata”

All”incontro con Burlando il sindaco Zoccarato ha detto che Sanremo non è una città che abbia qualcosa a che vedere con la cultura e che quindi non occorrono musei o altre attrazioni del genere, ma solo commercio perchè secondo il sindaco sarebbe questo ad attrarre i turisti in città. E non il turismo a promuovere il commercio. Comunque sia la sorpresa è che in un fumoso piano di semplificazione, un eventuale assessorato alla cultura, secondo Zoccarato dovrebbe andare a Ventimiglia: insomma di cultura proprio non ne vuol sentir parlare. Dopo aver citato una volta al minuto la pista ciclabile, unica opera di effettivo grande impatto turistico di cui la città si sia dotata e, guarda caso, proprio durante l’unica “finestra” di centrosinistra da più di trent’anni, il sindaco si è slanciato in numerose considerazioni che abbiamo sintettizzato in questo FILMATO.

SICUREZZA

Mario Robaldo parla dei temi della sicurezza a Sanremo

Intervista del segretario cittadino del PD a Imperia Tv sui problemi della sicurezza in città. Dopo il clamoroso incendio del Big Ben, arrivato dopo una lunga escalation di azioni criminali in città e nella Provincia, ci si interroga sulle cause del fenomeno e sui percorsi possibili per contrastare il fenomeno.

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I GIORNI DELLA CRISI:ON LINE LA CONFERENZA La conferenza e il dibattito sono divisi in più parti visibili nella sezione materiali alla pagina Crisi Globale

CAMBIA IL POTERE NEL PONENTE? LA RUSSA CONTRO SCAJOLA? …

IL PDL RISCHIA DI DIVIDERSI MA LA FUNZIONE RESTA LA STESSA

CITTADINI

Il rispetto delle regole
non si mette in moto

Circa un’anno fa il Sindaco di Sanremo ha deciso con l’assessore Alessandro Il Grande di vietare l’accesso alle moto per il primo tratto di Via Matteotti lato Piazza Colombo sino a Piazza Mameli. I primi giorni che è entrato in vigore questo divieto all’ingresso di della via c’era il corpo dei vigili urbani che faceva indietreggiare le moto che facendo finta di non vedere il segnale di divieto cercavano di passare lo stesso. Ma è durato poco: da quando nessuno sta più a controllare, maree di scooter entrano ugualamente fregandosene. (vedi foto ).Ora mi chiedo se la legge è uguale per tutti perchè i proprietari dei negozi e le altre persone che passano incuranti non vengono bloccati e se un cittadino onesto prova a chiamare le forze dell’ordine (corpo dei vigili urbani) gli viene risposto che non ci sono abbastanza agenti e i pochi che sono in servizio sono a lavorare in altri posti. Allora è vero il detto che ci sono figli di serie A e serie B.Racconto il mio caso. Il giorno che stavano attaccando il cartello di divieto 2 vigili mi si sono posizionati davanti e mi hanno detto che non si poteva passare. Sono tornata indietro e ho posteggiato in via Fratelli Ascquasciati. Ma tornando a piedi ho visto che i vigili erano prontamente scomparsi e c’era una fila di i moto che entrava tranquillamente. Mi sa che questa non è più Sanremo,la città dei fiori, ma è diventata la città della prepotenza e del non rispetto delle norme. Allora dico vogliamo darci tuttti, giovani in testa, una svegliata e fare in modo che la città ritorni quella che molte persone ricordano? Innanzittutto chi governa se è vero che lo fa per il bene della città cominci a fare veramente qualcosa visto che lo slogan era “questa volta la cambiamo ” io invece direi a distanza di 12 mesi “questa volta la distruggiamo definitivamente”.

A. P

LA TESTIMONIANZA DI CHI LAVORA

Il problema delle strisce blu non è così semplice come potrebbe sembrare: calare le cose dall’alto senza tenere conto delle esigenze della gente non è mai un buon metodo di governo. E infatti il Comune ha già dovuto ribassare l’importo degli abbonamenti sia a Pian di Poma che a Bussana. Ma il fatto di aver scelto per l’operazione un gestore privato e per giunta di Napoli non facilita certo l’ascolto dei cittadini. Ecco la testimonianza di una lavoratrice che guadagna 750 euro al mese e che si troverà a doverne spendere 100 per venire a lavorare.