“Il certificato verde è una cazzata pazzesca”, diceva Salvini. Che ora approva il super green pass

Alla fine il “capitano” ha dovuto abbandonare la nave. Come abbiamo scritto oggi sul Foglio, il segretario della Lega Matteo Salvini ha ascoltato le opinioni di chi deve fronteggiare sul campo l’emergenza sanitaria e si è presentato come portavoce di una scelta collettiva. Dopo un confronto con i presidenti delle regioni, abbandonata la tradizionale strizzatina d’occhio ai No vax, ieri anche il leader del Carroccio ha approvato l’estensione del green pass (che scatta dal 6 dicembre e vale fino al 15 gennaio, qui tutte le novità che comporta). Quella contro il certificato verde è una delle battaglie che Salvini ha dovuto mettere in stand by. Un’altra mezza capriola – anche se forzata, stavolta proprio dai suoi – come quelle che avevamo raccontato qui su reddito di cittadinanza e alleanze elettorali. E pensare che solo quattro mesi fa Salvini definiva il certificato verde una “cazzata pazzesca” che porta solo un “casino totale”. Una “follia”. E che, solo il 18 novembre scorso ospite di Vespa a Porta a Porta, diceva che “non fare andare al ristorante un non vaccinato che ha il tampone è sciocco”.