Come cambiano aliquote e tasse con la riforma fiscale

Non è una rivoluzione fiscale, di quelle tante volte annunciate, ma un primo passo di una riforma fiscale. D’altronde, con il budget da 8 miliardi stanziato dal governo nella legge di Bilancio non si poteva fare molto di più. A una riduzione delle tasse a favore delle imprese, a cui è destinato solo 1 miliardo per l’abolizione dell’Irap su autonomi e persone fisiche, le forze di maggioranza hanno preferito un intervento sull’Irpef concentrando lì la quasi totalità delle risorse. Ovviamente, con 7 miliardi i margini per riformare l’imposta sui redditi sono molto ridotti (per fare un paragone, il “bonus 80 euro” costava circa 10 miliardi). L’intesa prevista dalle forze di maggioranza prevede una riduzione degli scaglioni, da 4 a 5, e un taglio delle aliquote centrali. Così la fascia più bassa, fino a 15 mila euro, rimane invariata al 23 per cento; quella da 15 a 28 mila scende dal 27 al 25 per cento; quella da 28 a 50 mila euro scende dal 38 al 35 per cento; oltre i 50 mila si passa direttamente al 43 per cento per l’abolizione dell’aliquota del 41 per cento.

La fascia dai 50 mila ai 75 mila euro passa a un’aliquota più elevata, ma l’aumento dovrebbe essere comunque compensato dalla riduzione degli scaglioni sottostanti. Quindi non ci dovrebbero essere aggravi per nessuno, mentre il risparmio riguarderà soprattutto il ceto medio. Lo schema d’intesa ha già ricevuto diverse critiche, soprattutto da Confindustria visto che quasi niente è andato alla riduzione della pressione fiscale sulle imprese, ma anche dai sindacati che vogliono che praticamente niente vada a ridurre le tasse alle imprese. In realtà, con quei pochi soldi, era inevitabile non riuscire ad accontentare del tutto nessuno e scontentare quasi tutti. Non si tratta, dicevamo, di una delle tante rivoluzioni fiscali annunciate e mai arrivate, ma di un primo passo nella giusta direzione, soprattutto se insieme alla piccola riduzione delle tasse ci sarà un riordino delle detrazioni per rendere più lineari le attuali aliquote marginali che sembrano montagne russe.